Cappotto termico o infissi?

Se stai pensando o sei in procinto di ristrutturare la tua casa ti sarai certamente domandando quale può essere l’intervento più efficace, soprattutto quello che ti permette di ottimizzare l’investimento e che migliorerà le prestazioni dell’immobile facendoti risparmiare in bolletta e vivere meglio.

Cappotto termico o infissi: il dubbio

In questo articolo cercherò di essere il più concreto possibile, sintetico per non creare ulteriore confusione e parlerò proprio di questo diffuso dubbio cappotto termico o sostituzione infissi?

La questione è più complicata di quello che sembra, perché non esiste una risposta unica.

Cappotto termico o infissi: i parametri da considerare

I parametri da considerare sono vari.

Punto 1: La tipologia della struttura in cui ti trovi.

Vivi in una casa singola o in condominio?
E’ chiaro che un isolamento termico a cappotto è più complicato da installare se abiti in condominio e sei la sola persona a volerlo applicare alle tue murature esterne.
Sicuramente in questo caso sostituire tutti gli infissi è l’unica soluzione percorribile.

Punto 2: Materiali che compongono le pareti esistenti

E’ importante sapere in che periodo è stata costruita la casa e quali sono i materiali prevalenti che costituiscono le pareti, poiche i materiali e le tecnologie di costruzione possono essere molto diverse!

Una muratura di pietra avrà caratteristiche e prestazioni termiche diverse rispetto ad un muro costruito con mattoni forati, analizzandole dal punto di vista del risparmio e del comfort abitativo interno.

Cappotto termico o infissi: come scegliere il tipo di intervento?

Quindi come puoi decidere che tipo di intervento affrontare?

E’ importante partire dalla consapevolezza che un involucro edilizio con murature di spessore 30 cm scarsamente isolato può avere un valore di trasmittanza di 1,3 fino a 3,5 W/mqK, a seconda del materiale di cui è composto.

Una finestra di qualsiasi materiale con vetro semplice può avere una trasmittanza pari a 5 fino a 6 W/mqK.

Questa era la classica conformazione delle abitazioni anni 60’/70’/ inizio 80’ muratura tradizionale con finestre a singolo vetro.

E’ bene sapere che, anche nella migliore delle condizioni, su immobili costruiti in questi anni, gli infissi sono molto più disperdenti delle murature.

Ma quali sono i valori dei nuovi materiali?

Con l’applicazione dei nuovi materiali (serramenti isolanti/cappotto) migliorano notevolmente i valori.

Per le murature, con cappotti da 12/15 cm, si possono raggiungere tranquillamente valori di a 0,3 W/mqK, o anche inferiori.

Per i serramenti (porte e finestre) arriviamo a valori di 1,3/1,4 W/mqK con doppio vetro fino a raggiungere 0,7 W/mqK con l’utilizzo di vetri tripli.

Detto questo, voglio essere concreto e sintetico come promesso! 🙂

Di seguito ti riporto due dei casi più comuni.

Cappotto termico o infissi: casa in pietra e finestre piccole

Se hai una casa in muri di pietra, o mattoni pieni, con tanta superficie di muro e piccole finestre probabilmente installare il cappotto termico è la soluzione più efficace.

In questo modo si isolano le pareti esterne che, in termini di superficie, rappresentano la parte maggiore dell’edificio.

Sarà comunque necessario, se deciderai per questo intervento, fare attenzione alle parti fredde che rimarranno a contatto con l’esterno come le soglie e le banchine in marmo o i telai delle vecchie finestre, se in metallo, questi elementi saranno ponti termici importanti e saranno i primi elementi sui quali si depositerà eventuale condensa.

In questo caso avrai:

  • Murature molto performanti – 0,3 W/mqK
  • Serramenti ed elementi di contorno altamente disperdenti – 5 fino a 6 W/mqK

Creando molta disomogeneità!

Cappotto termico o infissi: casa in mattone forato e grandi finestre

Se invece la tua casa è stata costruita a fine anni 80’/90’ probabilmente avrà delle grandi finestre con telaio in alluminio (probabilmente non taglio termico) o legno (senza guarnizioni) e le murature saranno composte da mattone forato.

In questo caso andare a sostituire tutti i vecchi serramenti con nuovi a taglio termico e vetri isolanti ad alte prestazioni inciderà maggiormente (rispetto al solo cappotto) sulle dispersioni e quindi sul risparmio in bolletta e sul comfort abitativo invernale ed estivo.

In questo caso avrai:

  • Murature standard – 1,5/2,0 W/mqK
  • Serramenti a risparmio energetico – 1,4 W/mqK

Ottenendo omogeneità termica tra muratura e serramenti!

Questi sono solo alcuni esempi per farti capire che le condizioni possono essere diverse e che solo in base all’analisi di quelle in cui ci si trova è possibile individuare quale sia l’intervento più indicato.

Per gestire in maniera efficace la riqualificazione energetica la scelta non è mai scontata anche perché per individuare l’intervento più giusto si devono prendere in considerazione:

  • le caratteristiche dell’immobile in oggetto;
  • le caratteristiche dell’isolante termico;
  • le caratteristiche degli infissi che si vogliono installare;
  • le condizioni climatiche della zona.

Insomma è necessario fare delle valutazioni approfondite e sarebbe opportuno che se ne occupasse un termotecnico con le giuste competenze e che prenda in analisi:

  • livello di consumi e comfort prima dell’intervento;
  • la prestazione che si ottiene ad intervento effettuato;
  • le possibili variabili dei materiali utilizzabili;
  • l’investimento economico;
  • la possibilità di sfruttare incentivi o detrazioni fiscali;
  • i tempi di ammortamento dell’investimento da sostenere.

Affrontare un intervento di riqualificazione energetica può portare certamente dei vantaggi in termini economici a breve e lungo termine.

Non meno importante, avrai un netto miglioramento della vivibilità e benessere all’interno della casa.

La scelta di come intervenire e su cosa investire i tuoi soldi, però, è tutt’altro che semplice.

Cappotto termico o infissi: lavori edil più intonaco isolante

Capita spesso di sentir parlare persone che consigliano interventi come gli intonaci isolanti che con qualche opera edile, o poco più, si applica.

Mah… , non ti nascondo che a mio parere sono veramente di scarsa efficacia, ci sono prodotti ed intonaci adatti alle problematiche di umidità, ma sul discorso termico non conosco ancora nulla di valido.

Il consiglio è assolutamente quello di rivolgerti a chi ha le competenze per considerare tutte le variabili e fare un bilancio tra risparmio energetico, budget da sostenere e risultato ottenibile!

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Andrea Poletti

Andrea Poletti

Andrea Poletti, titolare della mia azienda che si occupa di consulenza, progettazione, produzione e posa in opera nel settore dei serramenti e complementi.

“Fin da ragazzino sono cresciuto con lo scricchiolio dei trucioli sotto ai piedi, dal 2001 mi occupo di costruire ed installare personalmente porte e finestre, solo in seguito con il passare degli anni sono diventato consulente tecnico e venditore”.

Ho ideato il sistema FINESTRA 3.0 ed applicato, assieme a mio fratello e socio Paolo, alla nostra azienda.

“Faccio parte della seconda generazione di serramentisti ed i principi morali che mi caratterizzano non sono cambiati da quelli che rappresentavano mio padre nei primi anni 70, dedizione, educazione e rispetto”

La mia azienda in questo mi rispecchia e tutto ruota attorno a competenza, organizzazione e formazione, lo stesso vale per il mio sistema costruito sulla coerenza, sulla fiducia e sulla responsabilità delle persone.