INFISSI E CAPPOTTO, LA CASA CHE NON RESPIRA PIÙ

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Penso che sia ora di fare chiarezza una volta per tutte sulla fantomatica leggenda secondo la quale una casa deve respirare attraverso i muri.

L’aspetto che mi lascia più perplesso è che questa cosa viene spesso ricordata anche da professionisti di settore o presunti tali.

Purtroppo questa credenza spesso porta ad errori in fase di riqualificazione energetica, rinunciando all’istallazione di un cappotto termico o gestendo in maniera approssimativa la sostituzione degli infissi.

Finalmente in questo articolo ti parlerò di una cosa che non è mai esistita:

“Il muro che respira”

Infissi e cappotto, la casa che non respira più

Arieggiare la casa è un discorso, avere il muro che respira è una barzelletta.

Considera che gli edifici costruiti con protocolli tipo passivhouse o ad alta efficienza energetica sono progettati per avere la minor dispersione di aria possibile.

Questo vuol dire che ci si deve avvicinare ad un involucro quasi ermetico-

Minori saranno le dispersioni di aria attraverso i giunti tra tetto/pareti, serramenti e impianti maggiore sarà l’efficienza energetica.

Avere muri che respirano o infiltrazioni di aria incontrollate, significa abitare in una casa poco confortevole e non efficiente dal punto di vista energetico.

Allora perché si sente dire spesso che i muri devono respirare?

Forse perché al giorno d’oggi, con l’utilizzo di Internet, quasi tutte le persone, anche se non competenti, possono sembrare tali e dire la propria opinione in rete condividendola con un vasto pubblico.

Ora però ecco una cosa importante da sapere!

I muri di casa tua non devono respirare, ma devono traspirare, permettendo il passaggio dell’umidità e non lo spiffero incontrollato.

Devi sapere che la maggior parte delle problematiche legate a muffa e condensa superficiale sono dettate da due fattori principali:

  • umidità relativa all’interno degli ambienti
  • temperature superficiali interne

Questo vuol dire che in condizioni invernali la prima cosa da fare per evitare la formazione di questi fenomeni è alzare le temperature interne di tetto, pareti ed infissi e mantenere controllata l’umidità relativa interna agli ambienti possibilmente sotto la soglia del 60/65%

Infissi e cappotto, la casa che non respira più

Per alzare le temperature sarebbe sufficiente sovradimensionare l’impianto di riscaldamento.

Però, perché l’intervento di riqualificazione sia efficiente e non ritrovarsi a spendere cifre spropositate per scaldare casa è più opportuno intervenire riqualificando come prima cosa l’involucro termico e quindi installando nuovi serramenti e sistema a cappotto termico.

Puoi vedere QUI i video in cui ne parlo

Pensi ancora di rinunciare a sostituire i serramenti e ad applicare un sistema a cappotto che ti aiuteranno a mantenere temperature superficiali più alte nel periodo invernale?

Molti sostengono che un cappotto in e EPS sia controindicato poiché non permette appunto alle pareti di traspirare.

È chiaro che un materiale come l’EPS è molto meno traspirabile rispetto alla muratura in mattoni, ma è anche vero che i sistemi a cappotto si possono realizzare con differenti tipologie di materiali.

È necessario, studiare un buon progetto dei lavori, per intervenire in maniera intelligente.

Infissi e cappotto, la casa che non respira più

Una volta che avrai installato nuovi infissi e sistema a cappotto

le pareti di casa dovranno riuscire a smaltire l’umidità in eccesso ma dovrai prestare maggiora attenzione ad arieggiare con l’apertura delle finestre per non trovarsi con le murature interne umide, in questo caso andresti comunque incontro a muffe e condense superficiali.

Se l’apertura delle finestre dovesse risultare scomoda o controindicata per troppo freddo o smog proveniente dall’esterno abbiamo un asso nella manica!

C’è un’altra tecnologia della quale ancora non ti ho parlato che ti può aiutare ad arieggiare correttamente la tua casa ed a smaltire l’umidità relativa in eccesso.

Parliamo della VMC, ventilazione meccanica controllata.

Con la VMC abbinata al tuo nuovo cappotto isolante ed ai nuovi serramenti avrai finalmente una casa efficiente sana e confortevole.

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E ricorda, “un’ottima finestra, se progettata ed installata male sarà sempre un’ottima finestra che non funziona”.

 

Andrea Poletti

Porte – Finestre – Consulenza Forlì, Cesena, Ravenna e Bologna 

Email:  info@finestratrepuntozero.it

Pagina Facebook: Finestratrepuntozero

 

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Andrea Poletti

Andrea Poletti

Andrea Poletti, titolare della mia azienda che si occupa di consulenza, progettazione, produzione e posa in opera nel settore dei serramenti e complementi.

“Fin da ragazzino sono cresciuto con lo scricchiolio dei trucioli sotto ai piedi, dal 2001 mi occupo di costruire ed installare personalmente porte e finestre, solo in seguito con il passare degli anni sono diventato consulente tecnico e venditore”.

Ho ideato il sistema FINESTRA 3.0 ed applicato, assieme a mio fratello e socio Paolo, alla nostra azienda.

“Faccio parte della seconda generazione di serramentisti ed i principi morali che mi caratterizzano non sono cambiati da quelli che rappresentavano mio padre nei primi anni 70, dedizione, educazione e rispetto”

La mia azienda in questo mi rispecchia e tutto ruota attorno a competenza, organizzazione e formazione, lo stesso vale per il mio sistema costruito sulla coerenza, sulla fiducia e sulla responsabilità delle persone.