Il controtelaio metallico

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Il controtelaio metallico: o non isolato

Devi ristrutturare casa e stai pensando di acquistare i tuoi nuovi serramenti? Non sai orientarti tra le varie proposte? Cominciamo a fare chiarezza e partiamo da uno dei più frequenti errori del mio settore.

IL CONTROTELAIO METALLICO

Su parecchi cantieri o case in costruzione nelle nostre zone, Forlì, Faenza ma anche nelle cittadine vicine come Cesena o Ravenna spesso mi imbatto in uno dei più grossi errori che si possa commettere per ciò che riguarda il “FORO FINESTRA.”

“Ti voglio parlare del controtelaio metallico o non isolato” Ma prima un consiglio:

“Stai alla larga da chi ti offre ancora il controtelaio metallico!!”

Il controtelaio metallico: un’usanza tutta Italiana

È inutile acquistare un serramento performante, tralasciando la scelta del controtelaio.

Il controtelaio, dopo la posa in opera, è l’elemento peggiore del “foro finestra” italiano.
Pensa che, al contrario, nei paesi del nord Europa è un elemento quasi sconosciuto e il sistema costruttivo prevede l’installazione del serramento sulla struttura portante del fabbricato, solo in seguito vengono effettuate coibentazioni e finiture con intonaco o cartongesso.

Il controtelaio (monoblocchi isolati a parte) nel nostro sistema costruttivo probabilmente serve più all’impresa che al serramentista, in quanto riquadra il foro finestra e serve per i riferimenti dell’intonaco interno ed esterno.

Il controtelaio metallico: le cattive abitudini

La maggior parte dei capitolati che vedo, prevede come elemento per il fissaggio del serramento ancora il controtelaio metallico.

Questo purtroppo è dovuto ai modi di fare, sbagliati, di un settore che sotto alcuni aspetti è rimasto qualche decina di anni indietro e non si è levato di dosso alcune brutte abitudini.

Siamo nel 2019!!

Vedi forse qualcuno che telefona ancora dalle cabine telefoniche con il gettone?

Quando vai a sciare usi sci di legno o nuovi più performanti in carbonio?

A casa hai la lavastoviglie e la lavatrice o si lava ancora a mano?

Questi sono solo esempi di come il mondo si sia evoluto. E se 30 anni fa il controtelaio metallico poteva andare bene, oggi non è più così!

Il controtelaio metallico: ancora il più usato

Il controtelaio più usato in Italia è ancora quello metallico, tubolare in alluminio o in lamiera zincata!

Sai perché?

Perché è un’abitudine! E’ semplice da realizzare, può essere commissionato, una volta installato è difficile da rovinare per incuria dell’impresa ed è anche tutto sommato economico.

Ma…

il controtelaio metallico è una delle cause principali assieme alla soglia in marmo passante, di condensa superficiale e muffa lungo il perimetro del serramento.

Parlo della soglia passante in questo articolo: “Soglia in marmo passante: Perché evitarla?”

Il controtelaio metallico: l’alternativa isolata

Quindi dato che per il “SISTEMA ITALIANO” lo “dobbiamo” utilizzare!

Perché non sceglierne uno che sia all’altezza del serramento che andremo ad acquistare?

Tra fare una scelta giusta ed una sbagliata non cambia molto dal punto di vista economico, ma ce ne sarà molta sotto l’aspetto termico e di salubrità dell’ambiente.

Perché non utilizzare un controtelaio isolato su 4 lati (e non solo su tre) che non crei ponti termici?

Lo pagherai qualcosa in più rispetto a quello in ferro zincato, sarà necessario un occhio di riguardo in più una volta installato (specialmente se con battuta in EPS) ma non si avranno sgradevoli problemi di muffa dovuti a questo elemento.

Pensa alle persone a cui il serramentista di turno ha previsto questo controtelaio! Al primo inverno cominceranno a formarsi muffa e condensa sul perimetro della muratura in corrispondenza della finestra, e sai perché? Perché il controtelaio è metallico! In questo caso addirittura unito dall’interno all’esterno tramite staffe in acciaio zincato che contribuiscono allo scambio termico.

La beffa è che a lavoro ultimato l’effetto estetico tra un controtelaio isolato ed uno metallico E’ IL MEDESIMO.

Questo, per chi acquista le nuove finestre e non è esperto, complica le cose poiché a fine installazione, essendo il risultato estetico identico (nel breve periodo), si ha l’impressione che vada tutto bene e che i lavori siano stati fatti A REGOLA D’ARTE.

SBAGLIATO! I problemi verranno presto fuori!

Solitamente al primo inverno, quando la condensa comincerà a depositarsi nei punti freddi attorno alla finestra creando la tanto temuta muffa, pericolosa per la nostra salute. Pensa che a questo punto, A LAVORI TERMINATI, difficilmente si potrà porre rimedio se non intervenendo in maniera drastica, con tanto impegno economico e parecchie complicazioni! Ti accorgerai della muffa dovuta al controtelaio metallico solamente una volta che abiterai fisicamente dentro casa assieme alla tua famiglia ed a questo punto per risolvere saranno necessari interventi invasivi che ti obbligheranno a lasciare la casa o viverla con parecchie limitazioni per i lavori in corso.

Sarebbe stato sicuramente meglio prevedere questa tipologia di controtelaio!

Sicuramente più costoso!

Ma con la certezza del risultato e di evitare tutte le problematiche legate al ponte termico del controtelaio metallico e scongiurando il pericolo di muffa e condensa.

Ora che ti ho dato tutte le indicazioni sul controtelaio metallico non hai più scuse!

Puoi scegliere di affidarti a qualche “incompetente” o “finto professionista” e sperare che vada tutto bene. 

Oppure compila il form che trovi qui sotto e scarica il mio e-book!

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Sarò io stesso a ricontattarti! Potrai in questo modo avere le risposte che cerchi ai dubbi che ti assillano!

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Andrea Poletti

Andrea Poletti

Andrea Poletti, titolare della mia azienda che si occupa di consulenza, progettazione, produzione e posa in opera nel settore dei serramenti e complementi.

“Fin da ragazzino sono cresciuto con lo scricchiolio dei trucioli sotto ai piedi, dal 2001 mi occupo di costruire ed installare personalmente porte e finestre, solo in seguito con il passare degli anni sono diventato consulente tecnico e venditore”.

Ho ideato il sistema FINESTRA 3.0 ed applicato, assieme a mio fratello e socio Paolo, alla nostra azienda.

“Faccio parte della seconda generazione di serramentisti ed i principi morali che mi caratterizzano non sono cambiati da quelli che rappresentavano mio padre nei primi anni 70, dedizione, educazione e rispetto”

La mia azienda in questo mi rispecchia e tutto ruota attorno a competenza, organizzazione e formazione, lo stesso vale per il mio sistema costruito sulla coerenza, sulla fiducia e sulla responsabilità delle persone.