Finestre antieffrazione: Cosa devi sapere?

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“MA LE MIE NUOVE FINESTRE NON DOVEVANO ESSERE BLINDATE?”

Questa è la domanda che mi ha fatto Chiara, la quale mi ha chiesto dei consigli dopo essere stata derubata in casa dai ladri entrati da una delle sue finestre “blindate”.

Lo sappiamo, quando si parla di furti con scasso nelle abitazioni, un po’ per esorcizzare le nostre paure un po’ per superstizione, pensiamo che tali avvenimenti non toccheranno mai a noi ed alla nostra casa.

Finestre antieffrazione: Un termine male utilizzato!

Purtroppo non è cosi, Chiara è solo l’ultima dei tanti che testimoniano quanto sia difficile e pericoloso affidarsi a serramentisti o venditori che fanno carte false pur di venderti qualcosa, anche se quel qualcosa non rispetta le tue esigenze.

Al giorno d’oggi di serramentisti o produttori improvvisati che volutamente utilizzano in modo errato i termini di ANTI-EFFRAZIONE o finestre certificate in Classe 2-3-4 o addirittura “FINESTRE BLINDATE” non fanno altro che fare leva sulle nostre paure e l’idea che qualcuno possa far del male ai nostri cari proprio dentro casa nostra ci porta a dargli fiducia proprio perché essendo una figura del settore siamo convinti che ne sappia più di noi… o forse non è così!

Finestre antieffrazione: La storia di Chiara

Chiara è passata in ufficio qualche giorno fa, dopo aver subito il furto con scasso a casa sua. Per fortuna che lei e suo figlio in quel momento erano fuori casa, lei a lavoro e suo figlio a scuola.

Pansa che il furto è avvenuto in pieno giorno, intorno alle 15:00

Il fatto che abbiano forzato la finestra di Chiara, in una zona densamente popolata nel pieno del pomeriggio ci fa intuire che l’effrazione è stata veloce e silenziosa… E che le fantomatiche finestre BLINDATE, forse tanto blindate non lo erano…

Chiara non meno di 2 anni fa si era rivolta alla mia azienda per una valutazione di costi inerente ai serramenti che avrebbe voluto installare, già allora era stato preso in considerazione il fattore sicurezza, e quindi le nuove finestre dovevano essere equipaggiate con accessori e vetri anti-effrazione.

Alla fine, dopo un paio di valutazioni, per una questione economica non siamo riusciti a procedere, e da quel momento in poi non ci siamo più visti… fino a qualche giorno fa.

Finestre antieffrazione: Ma le nuove finestre non dovevano essere BLINDATE?

Dopo l’ingresso in ufficio ed un po’ di imbarazzo da parte sua, che ho prontamente stemperato con un paio di convenevoli, siamo passati al perché della sua visita. Dalla cartellina che aveva con se ha estratto la proposta che gli avevo fornito all’epoca assieme  al preventivo del serramentista che gli aveva installato i serramenti anno scorso.

Tornando ad essere un po’ imbarazzata e cercando di capirci qualcosa, li ha aperti sulla mia scrivania, e nell’ora che abbiamo passato insieme la frase che mi ha ripetuto più volte è stata:

“Ma le nuove finestre non dovevano essere blindate?.. il serramentista me lo aveva assicurato”

Finestre antieffrazione: Come scegliere le nuove finestre.

Abbiamo iniziato a leggere le caratteristiche delle finestre installate, in cerca di qualche riga che specificasse la classe e i certificati di tali serramenti.

… “Finestre a taglio termico Profilo ecc… con vetri stratificati di sicurezza con aggiunta di plastico PVB 33.1/argon/33.1 b.e., ferramenta perimetrale con chiusure supplementari e cremonese interna. Le finestre saranno installate con una posa a regola d’arte” …

Nessuna cenno alla classe di anti-effrazione…

“Ma mi avevano assicurato che sarebbero stati certificati in classe RC-2”

Esclamò ancora Chiara mostrandomi un volantino di una famosa marca di ferramenta che riporta la dicitura “Più sicuri con la nostra ferramenta in classe 2”

Purtroppo però, nel preventivo non vi era traccia, e nel contratto da lei firmato non era presente una sola dicitura riguardante l’anti-effrazione.

Non mi dilungo sul fatto che Chiara si fosse informata da un avvocato di fiducia, il quale gli ha semplicemente fatto notare che il contratto non prevedeva antieffrazione.

Perché in fase di trattativa TUTTO quello che ti viene detto a parole RIMARRANNO SOLO PAROLE fino a che non verrà riportato nero su bianco.

A tutti gli effetti sono stati installati serramenti che corrispondevano al contratto accettato e firmato.

Finestre antieffrazione: Ma le finestre di Chiara sono così scadenti?

Come erano state costruite?

  • Classica Ferramenta con chiusure multi punto (classica ferramenta perimetrale a camera europea);
  • Vetri camera stratificati di sicurezza doppio 33.1, NON E’ UN VETRO ANTI-INTRUSIONE;
  • Maniglie interne in alluminio, senza chiave estraibile e senza pulsante;
  • Un buon profilo in alluminio a taglio termico sezione 65 mm.

Sono buoni serramenti ma non assicurano nessuna resistenza a tentativi di furto da parte di malintenzionati. Infatti è bastato fare leva in alcuni punti critici per aprire una finestra ed entrare in casa.

Come sarebbero dovuti essere invece?

  • Ferramenta munita di rostri di sicurezza, e non le classiche chiusure standard;
  • Maniglia interna con chiave estraibile o almeno il pulsante e in aggiunta chiusura con chiave inferiore (opzionale);
  • Vetri in classe P2A secondo normativa di riferimento EN-356;
  • Sensore per allarme integrato nei profili (opzionale);
  • Chiusure RC2;
  • Infine la finestra stessa doveva riportare una etichetta con la classe di resistenza, in questo caso RC-2.

Difendersi da questo tipo di ”furbetti” è possibile, basta seguire questi semplici consigli:

  • Fatti mettere nero su bianco tutto quello che ti sta garantendo a parole.

Quindi se ti parla di finestre certificate in classe RC-2, bene fallo scrivere

  • Se si parla di vetri anti-instrusione, fallo scrivere con le dovute specifiche.

Così facendo si sentirà “obbligato” a tenere fede a quanto pattuito nel contratto.

Spesso e volentieri serramentisti o rivenditori attribuiscono la parola Anti-Effrazione al tipo di vetro che viene installato, tralasciando completamente la ferramenta.

Quindi avremo sì una ottima resistenza agli atti vandalici sul vetro, ma nel caso di forzatura?

A cosa è servito?… a Nulla.

Per me invece è importante, a prescindere da finestre in Classe  RC-1 ,RC-2 o altro, già in fase di valutazione ragionare sulle varie componenti e sul contesto specifico.

Il tutto rafforzato dalla nostra TRIPLICE garanzia:  https://www.finestratrepuntozero.it/

Quindi puoi stare tranquillo!!

Per richiedere maggiori informazioni scrivimi a:  info@finestratrepuntozero.it

 

UN PICCOLO OMAGGIO:

Ti lascio un link ad un video che dimostra come funziona una chiusura in classe 2 o superiore, diffida da chi ti dice:

“Ma se vogliono entrano lo stesso”

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Andrea Poletti

Andrea Poletti

Andrea Poletti, titolare della mia azienda che si occupa di consulenza, progettazione, produzione e posa in opera nel settore dei serramenti e complementi.

“Fin da ragazzino sono cresciuto con lo scricchiolio dei trucioli sotto ai piedi, dal 2001 mi occupo di costruire ed installare personalmente porte e finestre, solo in seguito con il passare degli anni sono diventato consulente tecnico e venditore”.

Ho ideato il sistema FINESTRA 3.0 ed applicato, assieme a mio fratello e socio Paolo, alla nostra azienda.

“Faccio parte della seconda generazione di serramentisti ed i principi morali che mi caratterizzano non sono cambiati da quelli che rappresentavano mio padre nei primi anni 70, dedizione, educazione e rispetto”

La mia azienda in questo mi rispecchia e tutto ruota attorno a competenza, organizzazione e formazione, lo stesso vale per il mio sistema costruito sulla coerenza, sulla fiducia e sulla responsabilità delle persone.