Cappotto termico interno e serramenti: le otto regole per non sbagliare

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“Indosseresti il piumino sotto la camicia?”

Ovviamente la domanda è ironica e vuole essere provocatoria per farti porre attenzione e farti evitare errori su un intervento così delicato, la riqualificazione energetica di casa con serramenti e cappotto termico interno.

Cappotto termico interno e finestre, i vantaggi dell’isolamento interno

Spesso, durante i vari incontri per i progetti di riqualificazione energetica degli immobili che seguo, sento consigliare ai proprietari di casa l’istallazione di un isolamento termico interno degli edifici

Le motivazioni per cui viene proposto sono:

  • Risparmio sui costi di impalcatura
  • Possibilità di intervenire anche in stagioni fredde e con temperature vicino allo zero
  • Poter isolare casa senza coinvolgere i vicini, nel caso di abitazione in condominio

Tutte ragioni comprensibili e vantaggiose dal punto di vista economico e di “sforzo di intervento”!

“è più facile!”

Il risultato è che ne sarai sicuramente attratto, poiché solitamente siamo più attratti dalle cose “facili” piuttosto che da quelle che ci vengono prospettate come complicate…

Il più delle volte però, le cose troppo semplici non funzionano e non sono sufficienti questi tre aspetti per preferire il cappotto termico interno piuttosto che il classico isolamento dall’esterno.

Cappotto termico interno e finestre, parola dell’amico

Consiglio spesso di fidarsi di testimonianze di amici che hanno già effettuato l’intervento che stiamo valutando come il cappotto termico interno

Magari proprio di quell’amico che si vanta di aver già fatto un ottimo lavoro a casa propria, in economia, con le lastre isolanti comprate al centro commerciale e leggendo la guida del fai da te scaricata online

“Abbiamo tutti un amico tuttologo, lo conosci anche tu vero?”

Il problema è che i problemi del cappotto termico interno possono presentarsi anche dopo alcuni anni senza avvisaglie, ed un lavoro che sembra funzionare in principio, con il passare del tempo potrebbe essere un DISASTRO!

A mio avviso l’isolamento a cappotto andrebbe sempre applicato dall’esterno

Solo nel caso siano presenti vincoli che non permettano l’installazione del “cappotto esterno”, allora, piuttosto che non isolare e lottare con le bollette salate del riscaldamento, sarà opportuno valutare una coibentazione dall’interno (comunque con le dovute precauzioni).

Cappotto termico interno e finestre, quando conviene dall’interno?

L’isolamento dall’interno è indicato, appunto, in quelle situazioni vincolate che non permettono di intervenire in altro modo:

  • Facciate storiche di particolare pregio
  • Appartamenti in condominio dove gli altri proprietari non vogliono procedere alla riqualificazione energetica

Perciò nel caso fossi obbligato a procedere con il cappotto termico interno, tieni presente che ci sono alcuni punti critici che vanno analizzati e “risolti” con il supporto di un consulente esperto, qui l’amico tuttologo non ti potrà aiutare!

 

 

I parametri da considerare prima di procedere:

  • Verificare le condizioni termo-igrometriche della muratura. La parete esistente in muratura, dopo l’applicazione del cappotto interno, in inverno, non riceverà calore diventando così una parete “fredda”: questo comporta l’aumento del rischio di formazione di condensa interstiziale tra parete esistente e isolante interno;
  • Alto rischio per ambienti molto umidi;
  • Diminuzione della superficie calpestabile, non vorrai che la stanza di tuo figlio diventi uno sgabuzzino!

L’aspetto più importante, però, sta nel fatto che intervenendo dall’interno non si risolveranno tutti i ponti termici!

Tutte queste verifiche preliminari servono ad evitarti di ritrovarti in condizioni simili alle seguenti. Guarda queste foto, siamo a casa di un nostro cliente ed il cappotto termico interno installato qualche anno prima… non ha funzionato!

A questo punto, dovrebbe cominciare ad essere più chiaro quanto sia complicato e delicato l’intervento di coibentazione con cappotto termico interno

Cappotto termico interno e finestre, le regole da seguire

Quindi, se sei costretto a procedere con l’isolamento dall’interno, quali sono le regole fondamentali?

  1. Scegli isolanti adatti con spessore compreso tra i 3 e 8 cm. Oltre 8 cm aumentano i rischi di condensa interstiziale (ricorda la parete esistente rimane fredda) maggiore è lo spessore dell’isolante più internamente sarà spostato il punto di rugiada
  2. Fai eseguire dal tuo consulente una verifica termo igrometrica
  3. Il professionista deve valutare e mitigare il più possibile i ponti termici esistenti, spesso un solo ponte termico residuo può creare grossi disagi e disconfort.
  4. Scegli materiali igroscopici, possibilmente a basa alcalina (cioè che impediscano la formazione di muffa) ad esempio pannelli in silicato di calcio.
  5. Evita di installare una barriere al vapore, obbligatoria nella costruzione di edifici a “secco”, ma controindicata nelle riqualificazioni di edifici in muratura con cappotto interno, poiché in questo modo si va a bloccare l’umidità in uscita e si renderebbe l’ambiente troppo umido.
  6. Utilizza prodotti isolanti di origine naturale, saranno installati all’interno della tua abitazione, ricordalo!
  7. Poni particolare attenzione al raccordo cappotto/serramento, è uno dei punti più delicati dell’involucro, in pochi millimetri potrebbero presentarsi decine di problemi, è importante il valore termico del nuovo infisso ma è ancora più importante come viene progettato, installato e raccordato al sistema isolante a cappotto.
  8. Installa o predisponi un impianto di VMC ventilazione meccanica controllata, ti aiuterà a tenere sotto controllo i valori di umidità ricambiando e purificando l’aria.

Come avrai compreso, un rivestimento interno per l’isolamento termico di casa tua non può essere lasciato in mano a persone non competenti (questo vale anche per l’isolamento a cappotto esterno) ma deve essere progettata tenendo bene a mente le criticità e intervenendo con i giusti materiali e le corrette soluzioni

Se vuoi capire quale sia la soluzione migliore per casa tua, prenota la tua consulenza, non devi fare altro che compilare il form che trovi QUI.

E ricorda, “un’ottima finestra, se progettata ed installata male sarà sempre un’ottima finestra che non funziona”.

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Andrea Poletti

Porte – Finestre – Consulenza Forlì, Cesena, Ravenna e Bologna 

Email:  info@finestratrepuntozero.it

Pagina Facebook: Finestratrepuntozero

P.S. 

“Hai già acquistato la nostra guida che ti prende per mano e ti dà istruzioni dettagliate per la scelta dei tuoi nuovi serramenti senza il rischio di commettere errori?

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Andrea Poletti

Andrea Poletti

Andrea Poletti, titolare della mia azienda che si occupa di consulenza, progettazione, produzione e posa in opera nel settore dei serramenti e complementi.

“Fin da ragazzino sono cresciuto con lo scricchiolio dei trucioli sotto ai piedi, dal 2001 mi occupo di costruire ed installare personalmente porte e finestre, solo in seguito con il passare degli anni sono diventato consulente tecnico e venditore”.

Ho ideato il sistema FINESTRA 3.0 ed applicato, assieme a mio fratello e socio Paolo, alla nostra azienda.

“Faccio parte della seconda generazione di serramentisti ed i principi morali che mi caratterizzano non sono cambiati da quelli che rappresentavano mio padre nei primi anni 70, dedizione, educazione e rispetto”

La mia azienda in questo mi rispecchia e tutto ruota attorno a competenza, organizzazione e formazione, lo stesso vale per il mio sistema costruito sulla coerenza, sulla fiducia e sulla responsabilità delle persone.