Se potessi tornare indietro

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Perchè la scelta delle nuove finestre non deve essere presa valutando solamente il prezzo, altrimenti potresti ritrovarti come Giada e Franco a spendere due volte per lo stesso lavoro!

Una quindicina di giorni fa, in un freddo pomeriggio di gennaio mentre mi stavo dirigendo da un cliente per un sopralluogo, mi squilla il cellulare.

“pronto..”

“salve, sono Giada (nome di fantasia), la chiamo perché ho un problema con le finestre di casa mia che non riesco a risolvere e una mia amica, Daniela …, mi ha dato questo numero…..”

Come da mia prassi chiedo a Giada quali sono le problematiche da risolvere, così ha cominciato a raccontarmi che dalle finestre e dai cassonetti passavano tantissimi spifferi, rumore e freddo…

Chiedendo l’indirizzo della abitazione, mi rendo conto che sono nelle vicinanze

Chiudo la telefonata con Giada comunicandogli che appena terminato con il cliente verso il quale mi stavo dirigendo, sarei passato da lei per dare un’occhiata.

Dopo circa 2 ore, mi trovo davanti all’ingresso del condominio di Giada, classica costruzione anni 70’ con mattoni faccia a vista e cemento armato…

Suono il campanello…

già penso al possibile scenario che probabilmente mi troverò davanti, classiche finestre in legno ormai logore e marcie nella parte inferiore e classico cassonetto imbarlato e crepato..

“chi è”

“sono Andrea Poletti”

Salgo le rampe della scala ed al primo piano dietro la porta mezza socchiusa vedo una signora sulla sessantina che mi aspetta quasi intimidita, chiedo permesso, entro e mi presento di persona.

Entrato nell’appartamento rimango SPIAZZATO……

Le finestre erano nuove….cosi come i cassonetti….

Solo ora vedo il marito, Franco, che entra nel salotto…quasi dandomi l’impressione di essere indispettito, mi presento anche a lui e propongo a Giada di sederci e di raccontarmi cosa era successo..

Così Giada comincia a raccontarmi con gli occhi lucidi, che circa 2anni e mezzo prima del nostro incontro, avevano acquistato le finestre presso uno show-room, situato in una delle vie più trafficate di Forlì..

“ci eravamo informati, avevamo chiesto altri 5 o 6 preventivi!”

Al che io la interrompo e le chiedo cosa li avesse convinti a dare fiducia a quel “preventivo” nello specifico?

E Giada mi risponde, guardando sott’occhio il marito Franco, che a parità di prodotto, il prezzo era leggermente inferiore!

Ora comincio a capire perché Franco sembrava indispettito…non era nei miei confronti, ma nella fiducia perduta verso la mia categoria..

So che dovrebbe rallegrarmi il fatto di vedere un mio concorrente che ha fatto male il suo lavoro.

Ma in casi simili ci rimette l’intera categoria e di questo me ne dispiaccio.

poi le chiedo di proseguire con il racconto dei problemi.

Dopo di che, avendomi ripetuto ciò che ci eravamo comunicati al telefono in maniera più dettagliata, mi dice anche che hanno provato a chiedere al venditore e ai tecnici spiegazioni, ma

  1. prima hanno tergiversato ad effettuare i sopralluoghi
  2. si sono presi pause infinite per le risposte, che nonostante l’insistenza di Giada, non sono mai arrivate.

 

Ora Giada e Franco si trovano nella situazione in cui hanno già pagato l’intera somma del contratto, d’altronde appena montate l’unico problema evidente era il muro da riprendere attorno ai cassonetti

“ci sembrava cosa da poco” e proseguendo……..

Mi dice che la stagione estiva non aiutava a soffermarsi sugli enormi spifferi tra anta e telaio e dai cassonetti.

Sono passati più di due anni dall’installazione e il rivenditore ha scaricato la responsabilità sui posatori, che al momento non sono più reperibili, e ribadendo più volte che la garanzia ormai è decaduta…e che le riprese edili, attorno ai cassonetti, non erano previste da contratto!!

Arrivato il momento di controllare quanto detto, chiedo se posso entrare stanza per stanza per verificare la situazione ed in effetti, quello che mi era stato raccontato corrispondeva alla realtà!

Purtroppo le finestre erano state montate in rivestimento al telaio in legno esistente e quindi non avendo avuto nessuna premura di:

  • eliminare il vecchio telaio
  • senza nessuna cura di isolare con materiali idonei;
  • non era stato fatto il taglio della soglia passante perciò le banchine interne erano congelate;
  • i cassonetti non erano coibentati ma si erano limitati ad utilizzare un prodotto senza nessun tipo di isolante termico o acustico all’interno;
  • inoltre, erano anche troppo piccoli e lasciavano scoperta una porzione di parete deteriorata….

Dispiaciuto per la disavventura, chiedo a Giada e Franco se sono disposti a ricevere un mio PROGETTO DEI LAVORI per risolvere le problematiche evidenziate?

Spiego loro che gli proporrò una serie di interventi mirati a risolvere i problemi che mi hanno fatto presente.

Li dettaglierò in maniera tale che possano essere chiari e comprensibili, e non con una serie di codici, sigle e tecnicismi dalle quali non si capisce nulla…

Quasi rassegnati, annuiscono e Franco, solo in quel momento, proferisce le prime parole….”ma quanto ci costerà?”

 

Ed io un po’ ironicamente, dopo aver capito di chi era stata la scelta… inconsapevolmente sbagliata

(((a parità di prodotto, il prezzo era leggermente inferiore!…))), rispondo:

“sicuramente una cifra più alta di quella riferita alla voce POSA IN OPERA”, che si erano ritrovati nel preventivo confermato!”

…e che avrei preparato un PROGETTO DEI LAVORI, dove gli avrei dettagliato, i vari passaggi ed interventi che secondo me erano necessari per risolvere la situazione, smontaggio delle nuove finestre, taglio banchine ed isolamento, coibentazione cassonetti ecc….  e soprattutto rimontaggio con materiali idonei!!

Qualche giorno fa ho chiamato Giada e Franco, ho preso un appuntamento con loro presso i nostri uffici e gli ho consegnato il PROGETTO DEI LAVORI, gli ho spiegato l’importanza del progetto e posa in opera delle finestre e di quanto fosse stato trascurato questo aspetto in casa loro.

Giada e Franco mi hanno ringraziato per i consigli dati e mi hanno promesso che mi chiameranno i prossimi giorni per prendere accordi su come procedere….

Ora se non vuoi commettere lo stesso errore di Giada e Franco, e non vuoi buttare i soldi per un progetto inesistente ed una posa in opera non all’altezza, affidati a chi ha ideato un sistema studiato e garantito che offre

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Andrea Poletti

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Andrea Poletti

Andrea Poletti

Andrea Poletti, titolare della mia azienda che si occupa di consulenza, progettazione, produzione e posa in opera nel settore dei serramenti e complementi.

“Fin da ragazzino sono cresciuto con lo scricchiolio dei trucioli sotto ai piedi, dal 2001 mi occupo di costruire ed installare personalmente porte e finestre, solo in seguito con il passare degli anni sono diventato consulente tecnico e venditore”.

Ho ideato il sistema FINESTRA 3.0 ed applicato, assieme a mio fratello e socio Paolo, alla nostra azienda.

“Faccio parte della seconda generazione di serramentisti ed i principi morali che mi caratterizzano non sono cambiati da quelli che rappresentavano mio padre nei primi anni 70, dedizione, educazione e rispetto”

La mia azienda in questo mi rispecchia e tutto ruota attorno a competenza, organizzazione e formazione, lo stesso vale per il mio sistema costruito sulla coerenza, sulla fiducia e sulla responsabilità delle persone.