Raccordo cappotto/serramento

Buongiorno Andrea!
Leggendo gli articoli suo tuo blog ho trovato informazioni molto utili per la scelta delle mie porte e finestre.
Ora sono al punto di dover iniziare la ristrutturazione.
Visto che in seguito faremo installare dall’impresa un cappotto esterno, quali accorgimenti posso prendere per un lavoro ben fatto?
Visto gli 800 km che ci separano, sapresti indicarmi qualcuno a cui possa rivolgermi per la fornitura e la gestione delle porte e finestre?

Raccordo cappotto/serramento: un dettaglio delicato

Prendo spunto della e-mail che ho ricevuto la settimana scorsa per affrontare un argomento che spesso crea confusione e malumori tra le varie figure presenti in cantiere.

La corretta gestione del raccordo tra cappotto e finestra, spesso, è motivo di rimpalli di responsabilità.

Provata l’esistenza di questi spiacevoli rimpalli, cosa puoi fare, tu committente, per tutelarti e avere un raccordo tra finestra e cappotto correttamente eseguito e che non crei battibecchi?

Raccordo cappotto/serramento: come un’orchestra

La prima cosa da fare è, una volta identificate le figure che si occuperanno del tuo progetto, incontrarsi e stabilire insieme verso quale strada procedere.

Costruire o ristrutturare un edificio è come far parte di un’orchestra.
Ognuno suona il proprio strumento, ma deve anche andare a tempo con gli altri.

Se non c’è confronto tra i diversi “musicanti” difficilmente si riuscirà ad andare a tempo. Se il progettista (quando presente) non si confronta con il serramentista o con l’impresa ed il cappottista, si finirà commettendo sempre gli stessi errori, a discapito, ovviamente, del tuo tempo e del tuo portafoglio.

Raccordo cappotto/serramento: la richiesta di preventivo senza le giuste valutazioni

Nella maggior parte dei casi, si fa richiesta di preventivo senza aver preso in esame dettagli importanti come il raccordo tra cappotto e serramento ed al momento delle operazioni di installazione in cantiere nessuna delle figure sopra elencate è a conoscenza di chi eseguirà questi dettagli.

Fatta questa premessa, vediamo come fare per risolvere correttamente il raccordo tra cappotto e serramento.

Raccordo cappotto/serramento: come gestire questo importante elemento?

Nella maggior parte dei casi, per le nuove costruzioni, il raccordo è tra controtelaio e cappotto. Ad ogni modo la logica resta la stessa. A questo scopo trovo molto utile consigliare la lettura del Manuale per applicazione del sistema a cappotto messo a disposizione da parte di CORTEXA, consorzio italiano per la cultura del sistema a cappotto e dal quale ho reperito le immagini che vedrai a seguire. Il manuale è visionabile QUI. Il capitolo 10.4.3, fornisce un’immagine molto chiara che spiega due cose molto importanti.

I pannelli in corrispondenza degli angoli del serramento o del controtelaio non devono mai essere giuntati. Negli angoli del serramento bisogna sempre usare un unico pannello, intero e opportunamente tagliato a L.

Negli angoli è inoltre necessario raddoppiare la rete di armatura, applicandola diagonalmente, come indicato in figura.

Nel capitolo 11.1.1 troviamo un’ampia trattazione dei raccordi.

La tabella 7, qui sopra, è molto utile al cappottista e indica in funzione dello spessore dell’isolante e del posizionamento del serramento quale profilo di raccordo utilizzare.

Una nota informa inoltre che “le sigillature fatte con sigillanti, siano essi acrilici o siliconici, non sono da considerarsi come impermeabilizzazioni durevoli, motivo per cui, se ne sconsiglia l’utilizzo”.

I profili di raccordo sono questi o simili

E possono essere applicati come in questa immagine.

La loro funzione essenziale è quella di essere elastici in modo da non generare fessure tra due materiali differenti.

Puoi trovare il manuale di posa Cortexa QUI.

E tra banchina in pietra e cappotto?

Tra banchina e cappotto non è possibile utilizzare profili di raccordo, motivo per cui si inserisce un nastro autoespandente che va a sigillare giunti e raccordi.

In alternativa è possibile sostituire l’autoespandente, prevedendo però una rasatura armata anche nella parte sottostante il davanzale. In tal caso il marmo sarà applicato successivamente alla posa del cappotto.

Nel caso di cassonetto superiore è sempre buona norma prevedere un profilo di raccordo.

Raccordo cappotto/serramento: chi deve preoccuparsi dei raccordi?

Ma detto questo, in conclusione, CHI DEVE PREOCCUPARSI DEI RACCORDI?

Se si lavora sul grezzo (nuova costruzione o ristrutturazione con riquadratura dei fori finestra) probabilmente è bene che lo faccia il serramentista (valutandolo assieme al progettista e considerandolo nell’offerta economica), inglobando i profili portaintonaco direttamente nel controtelaio o monoblocco isolato.

Se invece l’intervento di coibentazione viene eseguito successivamente alla posa del serramento (sostituzione serramenti con cappottatura delle pareti esistenti) è preferibile che se ne occupi chi poserà l’isolante.

In ogni caso, hanno un costo che varia a seconda del tipo, in media sui 5,00/7,00 €/ml, ed è giusto che siano quotati a parte, sia in un caso che nell’altro.

Poiché ripeto “Nella maggior parte dei casi, si fa richiesta di preventivo senza aver preso in esame dettagli importanti come il raccordo tra cappotto e serramento e al momento delle operazioni in cantiere nessuna delle figure sopra elencate è a conoscenza di chi eseguirà questi dettagli.”

Raccordo cappotto / serramento: competenze e norme UNI

Le competenze degli operatori secondo norma UNI 10818:2015 e 11673-1:2017

La norma UNI 11673-1:2017 definisce le metodologie di verifica dei requisiti di base dei progetti di posa in opera dei serramenti, fornendo indicazioni di carattere progettuale.

La normativa UNI 10818:2015 fornisce una guida allo sviluppo delle diverse fasi di posa in opera di serramenti di ogni tipo, individuando competenze e limiti dei diversi operatori che intervengono nel processo, definendoli rispettivamente al capitolo 4 e 5.

Le figure che intervengono sono le seguenti:

  • Progettista, a cui spetta l’individuazione e progettazione esecutiva dei giunti tra serramento ed elementi tecnici di contorno (fissaggi, riduzione dei ponti termici e acustici, …);
  • Direttore Lavori, con il compito di garantire la realizzazione dell’opera in modo conforme alle indicazioni fornite e alle prescrizioni progettuali, accettando e verificando la conformità di serramenti e prodotti complementari, nonché verificando l’idoneità del giunto primario prima della posa del serramento e conducendo i controlli finali in accordo con il posatore;
  • Fabbricante / Importatore / Mandatario, che sono responsabili della qualità dei prodotti che forniscono. Devono inoltre garantire le prestazioni del prodotto all’uscita dalla fabbrica e fornire all’installatore o al costruttore edile tutte le informazioni necessarie alla corretta posa;
  • Distributore, che deve garantire il mantenimento delle idonee condizioni di conservazione/trasporto in modo che il prodotto non subisca compromissioni. Deve consegnare la documentazione tecnica tra cui la documentazione inerente alla marcatura CE nonché quella dedicata ad eventuali garanzie;
  • Installatore, il quale ha le responsabilità che derivano dalla posa in opera dell’infisso. Ove previsto contrattualmente, può assumersi la responsabilità di posare il controtelaio, verificare la tenuta degli ancoraggi del controtelaio alla muratura e del serramento in opera, nonché verificare la tenuta dei giunti primari;
  • Costruttore edile, il quale ha il compito di realizzare il vano di posa e di garantire la realizzazione del giunto primario con sigillatura tra controtelaio e vano o riquadratura del vano stesso in assenza di controtelaio, eseguito come da progetto e/o da prescrizioni di capitolato.

Al capitolo 3 della Norma UNI 10818:2015 e 11673-1:2017 vengono specificati il nodo primario e secondario, nonché gli altri elementi che lo compongono, definendo, inoltre, le operazioni di fissaggio e sigillatura, le quali devono essere realizzate con materiali (specificati al capitolo 6 della UNI 11673-1:2017 ), tecniche e metodologie tali da concorrere al mantenimento delle prestazioni previste in fase di progetto.

Di fondamentale importanza risulta essere quindi il sistema di sigillatura dell’intero infisso, oltre ad una progettazione dedicata.

In appendice alla Norma UNI 10818 vengono, invece, riportate le indicazioni contrattuali, specificando come, all’interno dei contratti, le parti interessate devono individuare i soggetti e gli oggetti; i soggetti sono le diverse figure professionali che intervengono a vario titolo e riportate in precedenza, gli oggetti, al contrario, sono le tipologie di manufatti, servizi e documenti facenti parte integrante degli stessi che dovrebbero essere indicati all’interno del contratto, specificando i soggetti competenti e le relative tempistiche.

Vengono, inoltre, definite le verifiche finali delle opere, le quali dovrebbero essere svolte in tecnica e nel contraddittorio di tutti i soggetti coinvolti.

Il contratto dovrebbe indicare:

  • criteri e modalità delle verifiche;
  • soggetti coinvolti nell’attività della verifica;
  • termini temporali per l’esecuzione della verifica dalla data di presa in consegna dell’opera.

Vuoi saperne di più?

Compila il form per essere ricontattato!

Andrea Poletti

Andrea Poletti

Andrea Poletti, titolare della mia azienda che si occupa di consulenza, progettazione, produzione e posa in opera nel settore dei serramenti e complementi.

“Fin da ragazzino sono cresciuto con lo scricchiolio dei trucioli sotto ai piedi, dal 2001 mi occupo di costruire ed installare personalmente porte e finestre, solo in seguito con il passare degli anni sono diventato consulente tecnico e venditore”.

Ho ideato il sistema FINESTRA 3.0 ed applicato, assieme a mio fratello e socio Paolo, alla nostra azienda.

“Faccio parte della seconda generazione di serramentisti ed i principi morali che mi caratterizzano non sono cambiati da quelli che rappresentavano mio padre nei primi anni 70, dedizione, educazione e rispetto”

La mia azienda in questo mi rispecchia e tutto ruota attorno a competenza, organizzazione e formazione, lo stesso vale per il mio sistema costruito sulla coerenza, sulla fiducia e sulla responsabilità delle persone.